Atina

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Referente

 

Marta Cardile

Tel:. 349 5234599

Il sentiero scelto è quello che consente di giungere alla collina di S. Stefano. è una delle passeggiate più gradite dagli Atinati e dai turisti che hanno il piacere di scoprirla.

Più strade possono condurre fino alla collina di S. Stefano, ma certamente la più popolare e suggestiva è quella che parte da Via la Veduta, detta così per lo splendido e ampio scorcio che offre sulla valle sottostante. Qualche gradino di pietra è la frontiera tra l’asfalto della strada e lo sterrato del nostro sentiero, che sebbene a pochi passi dal centro storico è luogo incontaminato e caratteristico. Si sale dolcemente verso quella che gli indigeni chiamano “La madonnella”, circa 500 m di sentiero agile e comodo percorribile senza difficoltà da tutti. Si arriva quindi su una terrazza naturale da cui ci si può riempire gli occhi e l’anima dello splendido paesaggio della parte orientale della Valle di Comino, sovrastata dalla maestosità dei monti della Meta e della catena delle Mainarde. Delle panchine consentono una sosta ristoratrice prima di continuare sul nostro sentiero. Alle nostre spalle una piccola chiesa in pietra popolata perlopiù a maggio durante il mese mariano e, poco distante, attraversando un arco e un cancello in ferro battuto si accede in un piccolo spazio dotato di un tavolo e panche ricavati direttamente dalla roccia naturale circostante.

“La Madonella” è il luogo dell’anima di molti abitanti di Atina, che durante tutto l’anno curano lo stress e i cattivi pensieri camminando e respirando qui. Si può proseguire nella passeggiata continuando a salire verso i primi insediamenti della comunità atinate che fino al devastante terremoto del 1349 viveva arroccata in questo sito verde dove la natura è oggi florida e selvaggia, ma dove un tempo i numerosi abitanti svolgevano una tranquilla routine. Una volta raggiunta la sommità della collina si possono ammirare resti ben conservati della cinta muraria costituita da mura poligonali megalitiche, che fungevano da baluardo difensivo dell’antica acropoli preromana dalla quale Atina venne fondata ad opera del popolo Sannita. Come già specificato in precedenza è possibile arrivare a sulla cima della collina di S. Stefano, che è a 600 metri circa sul livello del mare, da più punti di partenza, ben tre nello specifico. Certamente quello qui descritto è il sentiero più semplice e ameno, sebbene interdetto a persone disabili e non consigliato per famiglie con passeggini. Si può terminare in vari modi il nostro giro, ma quello maggiormente consigliato è quello che consente una capatina alla cosiddetta “colonia”, dove dalla metà del Novecento si svolgono campi estivi. Sempre immersa nel verde, la colonia è uno spazio che consente ai bimbi di immergersi nella natura, sebbene separati solo da una scalinata dal vicino centro cittadino. Il sentiero e i luoghi che abbiamo descritto sono facilmente accessibili, ma di rado si possono trovare connubi così riusciti tra natura incontaminata, storia e ristoro per l’anima! Sono in tutto circa 3 km di cammino, con un dislivello totale (in ascesa e in discesa) intorno ai 200 metri. La difficoltà non è affatto eccessiva, ma ovviamente si consiglia un abbigliamento consono.

Foto sentiero Atina