Cervaro

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PRESENTAZIONE DEL SENTIERO:

Il Castello di Trocchio rappresenta, nella zona di Cervaro a valle della Casilina, la testimonianza storica più tangibile del territorio. Esso crea, con il luogo in cui sorge, un rapporto talmente radicato da far pensare quasi inevitabile la sua presenza, come fosse parte integrante del paesaggio. Situato ad oltre 400 metri di altezza, alla sommità di una vertiginosa gobba rocciosa del monte omonimo, palesa al primo sguardo la sua eccezionale posizione strategica, che ne fa il dominatore della fertile vallata sotto stante e dell’importante passo di Pastenelle, tanto da costituire un vero e proprio antemurale dell’abbazia di Montecassino verso il sud.
Per la storia, le vicende del castello – che costituiva uno dei punti nevralgici della terra di San Benedetto – sono intimamente legate all’abbazia. Nell’agitato periodo dell’età medievale si rinvengono numerose testimonianze dell’esistenza di popolazioni in tutta la località chiamata Trocchio, che, dal 1601, decimate dalla peste, decisero di abbandonare l’antico castello e di unirsi alla contigua Cervaro. Da quell’anno l’università di Cervaro prese il nome di Cervaro – Trocchio: infatti lo stemma presenta le iniziali “C” e “T”, che secondo la tradizione storica indicherebbero appunto “Cerbarium” e “Turruculum”. Oggi il Castello si presenta per larga parte diruto, pur conservando resti imponenti, che permettono di ipotizzare facilmente l’impianto generale originario
Esiste un progetto dell’Amministrazione per la creazione di un importante itinerario culturale ed archeologico, fino ad ora precluso a più larghe fasce di utenti, che prevede l’ individuazione ed il recupero degli antichi percorsi e sentieri, dando così l’occasione a cittadini residenti e turisti di apprezzare anche le bellezze naturali del luogo, di “scoprire” l’inaspettata presenza dei misteriosi conchiglioni fossili, che decorano, come sculture a sbalzo, la cresta rocciosa centrale. Di non secondaria importanza, per un paese che possiede un discreto patrimonio boschivo, che purtroppo negli ultimi anni ha subito incendi devastanti, è l’opportunità, contemplata nello stesso progetto, di sistemare l’area boschiva del Monte Trocchio (di notevole interesse floro – faunistico) attrezzando un parco che ben si presta ad un uso più qualificato delle risorse naturali. E’ noto che il clima delle parti più basse di Cassino e di Cervaro non è dei più salubri, per la presenza di forte umidità e per la scarsa ventilazione, per cui nei periodi estivi diventa di notevole sollievo la ricerca di un clima più secco ed ossigenato.
PERCORSO: Il percorso parta dalla Chiesa situata nella frazione di S. Lucia, i tempi di percorrenza del sentiero si aggirano sui 50 minuti.