Sant’Ambrogio sul Garigliano

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Referente

Gemma Simona De Rosa

Tel:. 347-4398634

Sant’Ambrogio sul Garigliano

Il nostro “sentiero” della memoria propone un itinerario non terrestre ma fluviale, poiché si snoda su un tratto del fiume Garigliano teatro di grandi eventi storici. Al tempo dei Romani era navigabile e percorso da imbarcazioni per il trasporto delle anfore (prodotte in fornaci locali) colme di vino che, attraverso il Mediterraneo, raggiungevano tutti gli angoli dell’Impero.
Le frequenti esondazioni, dovute alle piogge, rendevano i terreni circostanti (le cosiddette “limate”) particolarmente fertili, adatti alla coltivazione di cereali, leguminose, foraggio, piante tessili (lino, canapa).
La posizione del nostro fiume, ha fatto del nostro paese, da sempre, una “terra di confine”, un luogo conteso. Nel corso dei secoli, lungo le sue sponde, si sono affrontati Lega cristiana e Saraceni, Longobardi e Normanni, Spagnoli e Francesi (qui combatterono Piero de’ Medici, figlio del Magnifico, Andrea Fortebraccio, detto “Braccio da Montone”…), Borbonici e Garibaldini, fino agli ultimi, tragici eventi, che hanno visto il nostro paese occupato per otto mesi da soldati tedeschi, a causa proprio del suo insistere sulla Linea Gustav.
Il percorso si snoda lungo un tratto di fiume lungo circa 3,2 km, compreso tra il porto della Scafa e la località “Nocella”.
Prima che il ponte sul fiume fosse costruito nel 1927, allorquando dalla Terra di Lavoro Sant’Ambrogio entrò a far parte della neo-istituita provincia di Frosinone, il passaggio tra le due sponde era reso possibile proprio dall’utilizzo della “scafa”, una grossa zattera che con delle carrucole scivolava lungo due funi poste attraverso il fiume. Lo “scafàro” vi si aggrappava facendo avanzare la scafa, che veniva utilizzata per trasportare uomini, animali, merci, prodotti agricoli.
Dopo la distruzione del ponte, avvenuta nel settembre ’43, l’attraversamento notturno (clandestino) del fiume, a nuoto o con rudimentali imbarcazioni di fortuna, rappresentò per molti Ambrosiani l’unica speranza di salvezza, per altri la morte. Prima della ricostruzione postbellica del ponte, per garantire il passaggio, fu nuovamente necessario ricorrere alla scafa.

ESCURSIONE: Sant’Ambrogio sul Garigliano, porto della Scafa, domenica 16 maggio, ore 10. La navigazione avverrà in collaborazione con “Cassino Adventure” su gommoni omologati, con attrezzatura e guide certificate. Verranno rispettati i protocolli anti-covid. Il percorso durerà circa due ore. Per garantire il rispetto delle norme di sicurezza, l’accesso sarà consentito su prenotazione per un numero massimo di 30 partecipanti. Il punto di arrivo sarà in località “Nocella”, dove sarà attivo un servizio-navetta. Costo: €10.